PRIVACY: Pubblicato il decreto di adeguamento al GDPR

Il regime agevolato di applicazione delle sanzioni amministrative troverà la sua scadenza nel 2019. Come è noto, a partire dal 25 maggio 2018 il Regolamento europeo per la protezione dei dati personali è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e costituisce quindi la principale fonte di disciplina del trattamento di tali dati anche nel nostro ordinamento. Con il Decreto legislativo n. 101/2018 sono state apportate al quadro normativo nazionale le modifiche volte ad assicurare il coordinamento con la disciplina uniforme stabilita a livello europeo. In particolare è stato previsto che per i primi otto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto (19 settembre 2018), il Garante per la protezione dei dati personali dovrà tener conto, ai fini dell’applicazione delle sanzioni amministrative e nei limiti in cui risulti compatibile con le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie.

In altre parole, il Garante della privacy, in fase di verifica del corretto adempimento degli obblighi, dovrà considerare le difficoltà a imprese e professionisti dovranno far fronte per adeguarsi alle nuove disposizioni sulla base di specifici elementi di valutazione. Ovviamente ciò non significa che ci sia un periodo di sospensione delle sanzioni: queste saranno proporzionate sia alle difficoltà di adeguamento anzidette, sia alla gravità delle violazioni, in aggiunta alle misure correttive previste dal Regolamento.

E’ certamente difficile immaginare che le sanzioni non siano elevate qualora il titolare o il responsabile del trattamento non abbiano fatto nulla per adeguarsi al Regolamento UE 2016/679.