Privacy: in Europa multe per 410 mln, Italia al top

Nell’ambito di procedimenti avviati dalle Autorità garanti europee, nel 2019 sono state comminate sanzioni per l’ammontare di 410 milioni di Euro.

La più attiva da questo punto di vista è stata l’Italia per oltre 4 mln di euro riscossi, seguono Spagna e Romania.

La più severa è stato il Regno Unito che ha irrogato sanzioni (poche in numero ma late per valore) per 312 mln di euro.

Irlanda e Lussemburgo, dove hanno la sede europea la maggior parte delle multinazionali straniere, non hanno ancora irrogato sanzioni.

In Italia il Garante ha provveduto a iscrivere a ruolo 779 contravventori, con una riscossione prevista di complessivi 11 mln di euro.

Interessante il dato sulla tipologia di infrazioni più spesso riscontrate: 

nel 44 % dei casi ha riguardato il trattamento illecito di dati; nel 18% dei casi sono state riscontrate insufficienze nelle misure di sicurezza; nel 13% dei casi mancato rispetto dei diritti degli interessati; nel 9% dei casi omessa o inidonea informativa; nel 9% dei casi le sanzioni sono scattate a seguito di data breach.

Da tali notizie, emerge con forza la necessità di analisi e costante revisione della privacy policy di imprese e non, sotto tutti i punti di vista ma in particolare proprio riguardo la liceità del trattamento (base giuridica in primis), deducendo dall’analisi sopra esposta che sia il fenomeno più diffuso e pericoloso.

Riferimenti: diffusione analisi Federprivacy su 30 paesi UE